Cappella Universitaria

 

E’ un servizio qualificato alla Pastorale Universitaria, nel cui ambito cura gli aspetti liturgici, sacramentali e spirituali. Essa svolge il suo ministero a favore del mondo universitario: studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo.

Ha sede presso la Chiesa di San Francesco Saverio (detta del Suffragio) in Piazza Ferrari, 12 a Rimini.

Confessioni e dialoghi con l’Assistente Universitario

Ogni mercoledì in tarda mattinata fino alle 19.30, nel periodo accademico da ottobre a maggio, Don Andrea Turchini è disponibile sia per colloqui con gli studenti che con i docenti nei vari spazi universitari. In pausa pranzo Don Andrea e un gruppo di studenti del Centro Universitario, saranno disponibili presso la mensa della Tavola Pitagorica.

Durante quest’arco di tempo sarà possibile dialogare (anche colloqui personali), confessarsi, e conoscersi.

Per altri appuntamenti potete contattarlo al 334-6975268 o al 0541-752301.

Chi è San Francesco Saverio

Nasce in Spagna nel 1506, dalla nobile famiglia Xavier. Inviato alla Sorbona di Parigi per gli studi letterari, conosce uno studente spagnolo, Ignazio di Loyola, con cui costituirà il primo nucleo della Compagnia di Gesù (Gesuiti).

Sceso con i suoi compagni a Venezia per recarsi in Terra Santa, venne ordinato sacerdote, ma a causa di una guerra sfumò il loro viaggio. Recatisi a Roma attesero ad opere di carità, venne poi scelto da Ignazio quale missionario per recarsi nelle colonie portoghesi dell’India.
Qui profuse per dieci anni la sua opera di evangelizzazione, ad un cristianesimo imposto a forza dai colonizzatori, sostituì un cristianesimo fondato sull’amore e la carità.

Ma il desiderio di portare Cristo ad ogni uomo era così grande in Francesco Saverio che il suo cuore desiderava andare più lontano, verso coloro ai quali il messaggio di Cristo non era giunto. Appena poteva, s’imbarcava per andare tra i popoli più lontani.

Dopo mille vicende riuscì ad arrivare in Giappone ove la sua carità gli procurò un piccolissimo gruppo di convertiti, i giapponesi però si domandavano perché il cristianesimo, ch’egli predicava, non veniva dalla Cina da dove nascevano le cose più belle. E allora Francesco Saverio s’imbarco nuovamente pensando di entrare in Cina, arrivato a cento miglia da Canton, si ammalò, solo con un giovane cinese morì all’alba, il 3 dicembre del 1552, a soli 46 anni.

Fu beatificato il 25 ottobre 1619 e canonizzato il 12 marzo 1622.

 

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